News - Gianluca Laurentini - Fotografia di paesaggio e di viaggio

Collegamento alla pagina Facebook
Lo Stock personale sul sito dell'agenzia Clickalps
Il profilo Instagram
Il mio canale YouTube

Fotografia di viaggio e di natura

Vai ai contenuti

Menu principale:

Vi racconto una foto #27 / «Ma davvero l'ho scattata io?»

Gianluca Laurentini - Fotografia di paesaggio e di viaggio
Pubblicato da in Vi racconto una foto ·
Tags: Vi Racconto Una FotoSardegnaIsola di San PietroTramonto

Per anni ho sognato di visitare l’isola di San Pietro, così, quando ci sono finalmente riuscito, il luogo scelto per fotografare il mio primo tramonto non poteva che essere quello iconico delle Colonne.

Come al solito sono arrivato in anticipo per un veloce sopralluogo, in modo da scegliere la postazione migliore da cui iniziare e avere dei riferimenti per la serata. Concluse le valutazioni del caso, ho montato il teleobiettivo, aperto il cavalletto e mi sono messo a osservare il sole che scendeva, attendendo il momento giusto per iniziare.

A un certo punto si è avvicinata una bambina di quattro o cinque anni, con la madre che la controllava a poca distanza. Mi ha chiesto: «Cosa stai facendo?»
«Sto aspettando il momento giusto per fare una foto.»
«Oh, che bello. Manca molto?»
«No, ormai manca poco.»
Anche se di norma avrei aspettato ancora qualche minuto, ho preso il telecomando e le ho chiesto: «Vuoi provare tu a schiacciare il pulsante?». Ha annuito entusiasta, ha preso il comando dalla mia mano e ha premuto. Dopo qualche istante l'immagine è apparsa sul display e il suo viso si è illuminato. Con un sorriso enorme mi ha chiesto: «Ma l'ho fatta veramente io?». Le ho risposto di sì e lei, felice, ha esclamato istintivamente: «La mia mamma mi fa fare le foto solo con il telefono!».

Dopo qualche altra battuta si sono allontanate salutandomi, mentre io mi sono concentrato sul mio lavoro. Guardando lo schermo, ho riflettuto sul fatto che quella fosse probabilmente la sua prima vera fotografia scattata con una vera macchina fotografica e che, quasi sicuramente, non l'avrebbe mai più vista dopo averla visualizzata per quei pochi attimi sul display della fotocamera.

Se potessi tornare indietro chiederei un contatto alla madre per potergliela inviare, ma ormai è andata così.



Vi racconto una foto #26 / Anche voi vedete un enorme pesce?

Gianluca Laurentini - Fotografia di paesaggio e di viaggio
Pubblicato da in Vi racconto una foto ·
Tags: Vi Racconto Una FotoSpagnaValenciaSantiago CalatravaHemisfericMuseo della Scienza

Da tempo volevo visitare Valencia e, finalmente, nel gennaio del 2026 ci sono riuscito. Mi interessava vedere tutta la città, ma ritenevo le nuove costruzioni particolarmente interessanti perché si prestavano a scatti non facilmente replicabili altrove.

In quest'area sono molti i palazzi progettati da Santiago Calatrava, un architetto che è un vero e proprio idolo a Valencia, anche perché è il loro concittadino più famoso a livello internazionale attualmente. Le sue opere per un fotografo hanno un grande fascino perché permettono di giocare con le linee in modo completamente diverso da quello al quale si è abituati, così poco importa se si tratta di opere che hanno spesso generato polemiche per gli enormi problemi costruttivi da affrontare e i cui costi finali si sono rivelati di gran lunga maggiori di quanto preventivato.

Passando in questo punto alla luce del giorno non avevo notato nulla di particolare, ma di notte, con il riflesso completo sullo specchio d’acqua, ho avuto la percezione che i palazzi contribuissero a realizzare la figura di un grande pesce. L’Hemisferic sembra una testa che si raccorda con il Museo delle Scienze, che rappresenta invece il corpo, per finire con il Pont de l’Assut de l’Or che ne è la gigantesca pinna caudale.

Dopo essere tornato a casa ho provato a informarmi, sembrava tutto così perfettamente allineato da rendere poco credibile che si trattasse di un caso, ma non ho trovato nulla che dimostrasse la mia teoria. Probabilmente è un effetto non cercato, anche se tutte le costruzioni sono progettate dallo studio di Santiago Calatrava appartengono a periodi leggermente sfalsati nel tempo. Però ho letto che anche a qualche altro fotografo è venuto questo dubbio e si ponevano la stessa domanda, voi cosa ne pensate?



Test dell'illuminatore LED Zhiyun Fiveray M60 Ultra

Gianluca Laurentini - Fotografia di paesaggio e di viaggio
Pubblicato da in Fotografiamo ·
Tags: TestZhiyunFiveray M60 UltraFotografiamo.net
Ho pubblicato pochi minuti fa sul blog fotografiamo.net il test dell'illuminatore LED Zhiyun Fiveray M60 Ultra.

Per leggerlo clicca qui.



Vi racconto una foto #25 / Un finale davvero inaspettato

Gianluca Laurentini - Fotografia di paesaggio e di viaggio
Pubblicato da in Vi racconto una foto ·
Tags: Vi Racconto Una FotoSardegnaBosaChiesa di San Pietro extra muros
Questa foto raffigura la Chiesa di San Pietro extra muros di Bosa, in Sardegna. È una chiesa costruita circa 1000 anni fa ed è una delle più importanti della Sardegna, ma non volevo raccontarvi la storia della chiesa, mi interessava invece raccontarvi un episodio veramente curioso che mi è capitato pochi minuti prima di scattare questa foto.

Sono arrivato di fronte alla chiesa in un pomeriggio estivo e mentre parcheggiavo ho notato che proprio di fronte al portone c'era parcheggiata una Fiat Panda rossa. Non volevo scattare una foto in quelle condizioni, così ho fatto un giro attorno alla chiesa per vedere se per caso ci fosse il proprietario dell'auto per capire se fosse in procinto di andarsene oppure no.

Mentre ammiravo la chiesa da ogni sua angolazione ho incontrato tre persone. Due di queste dovevano essere marito e moglie, l'altro era un uomo che li accompagnava. Il primo uomo, quello che sembrava essere il marito della donna, a un certo punto si è messo di fronte alla chiesa con il cellulare in mano pronto per scattare una fotografia. Mentre scattava la sua fotografia ha iniziato a lamentarsi per la presenza dell'auto, che si trovava proprio di fronte alla chiesa.

Assistendo a questo episodio mi sono rassegnato all'idea di dover fotografare anche io la chiesa con la Panda rossa in bella vista per poi cercare di porre rimedio in post produzione dato che non c'era nessun altro in zona da poter identificare come possibile proprietario dell'auto. Del tutto inaspettatamente invece l'uomo, dopo aver scattato la sua fotografia, ha messo il cellulare in tasca, ha preso delle chiavi e con il resto del gruppo è entrato proprio nella Panda rossa che gli aveva dato tanto fastidio, ha messo in moto e se n’è andato.

Non ci potevo credere, avevo la possibilità di fotografare la facciata della chiesa libera da ostacoli, mentre il proprietario dell'auto, che si era lamentato della presenza della sua stessa auto, per pigrizia se ne era andato accontentandosi di riprendere la chiesa con la sua Panda rossa parcheggiata proprio in bella vista.



Test dell'obiettivo Canon RF 24-240mm f/4-6.3 IS USM

Gianluca Laurentini - Fotografia di paesaggio e di viaggio
Pubblicato da in Fotografiamo ·
Tags: TestCanonRF 24-240mm f/4-6.3 IS USMFotografiamo.net

P
ubblicato il 26/6/2026 sul blog fotografiamo.net il test dell'obiettivo Canon RF 24-240mm f/4-6.3 IS USM.

Per leggerlo clicca qui.



Vi racconto una foto #24 / Non bisogna sottovalutare l’importanza che può avere la fotografia di paesaggio per raccontare il presente

Gianluca Laurentini - Fotografia di paesaggio e di viaggio
Pubblicato da in Vi racconto una foto ·
Tags: Vi Racconto Una FotoDolomitiMarmoladaGhiacciaioLago FedaiaStoriaCambiamento Climatico
Negli ultimi anni tendo sempre più a pensare che al grande pubblico sfugga l'importanza che può avere la fotografia di paesaggio nel raccontare il nostro tempo, importanza che viene invece normalmente e giustamente attribuita ai fotografi di guerra e di reportage. Probabilmente questo dipende anche dal fatto che molti fotografi moderni - in particolare gli amatori, a dirla tutta - tendono ad approcciarsi al paesaggio in modo molto emozionale, sdoganando così strumenti che tendono ad alterare in modo significativo le loro fotografie, per esempio eliminando elementi considerati di disturbo o modificando cieli. Questi approcci non sono da biasimare, specialmente quando vengono dichiarate le alterazioni, ma io, al contrario, preferisco un approccio molto più naturale con la fotografia. Ritengo che questo modo di fotografare possa con il tempo aiutare chi verrà dopo di noi ad avere una migliore idea di come fosse il mondo prima della loro nascita.

Questa foto della Marmolada per esempio è molto recente - del settembre 2014 - eppure ha già assunto una sua valenza storica visto che il ghiacciaio in questi anni si sta trasformando lentamente, ma inesorabilmente, e possiamo rendercene conto solamente dal confronto di fotografie di epoche diverse perché altrimenti sarebbe impossibile farlo a memoria. In particolare, il 3 luglio del 2022 c’è stato un grosso cambiamento che in molti ricorderete, quel giorno si staccò una porzione immensa di ghiacciaio che provocò 11 morti e 8 feriti, mutando le forme della Marmolada in maniera tanto improvvisa quanto definitiva. Nel 2023, invece, per la prima volta il ghiacciaio principale è sceso sotto i 100 ettari di estensione. Per capirci, nel 1880 era di ben 476 ettari.

In futuro tornerò a scattare una fotografia da questo identico punto e nel medesimo periodo, ma il risultato sarà purtroppo molto diverso perché sarà il ghiacciaio ad essere cambiato per sempre. Si stima che se le cose non cambieranno entro 20 anni potrà di fatto sparire o essere declassato, come è già successo al Ghiacciaio del Calderone nell’Appennino Centrale.

Se si raccogliessero le fotografie scattate nel tempo da diversi fotografi sarebbe possibile mostrare visivamente questi cambiamenti in modo molto più efficace di quanto possano descrivere solamente le parole ed è per questo che documentare lo stato del nostro paese attraverso la fotografia dovrebbe essere un’attività tutelata dallo Stato.



Test della fotocamera Canon EOS R6 Mark III

Gianluca Laurentini - Fotografia di paesaggio e di viaggio
Pubblicato da in Fotografiamo ·
Tags: TestCanonEOS R6 Mark IIIFotografiamo.net
Ho pubblicato oggi il test della mirrorless Canon EOS R6 Mark III. Per leggerlo clicca qui





Una piccola riflessione sull'assetto attuale di Fontana di Trevi

Gianluca Laurentini - Fotografia di paesaggio e di viaggio
Pubblicato da in Riflessioni ·
Tags: RomaFontana di Trevi

Fino a qualche mese fa fare una foto come questa di Fontana di Trevi sarebbe stato più complicato perché le persone si radunavano per la maggior parte nella zona più bassa della fontana, quella che per secoli ha accolto residenti e turisti. Ora, con la nuova bigliettazione che impone il pagamento di due euro per accedere a quell'area, si genera spesso un fenomeno che era del tutto prevedibile, cioè che la parte più bassa risulti essere semi vuota, mentre la piazza è spesso congestionata dal gran numero di persone che guardano la fontana dall'alto per risparmiare i soldi del biglietto. D'altra parte la differenza è di appena qualche metro e molti turisti di oggi sono, ahimé, del tipo mordi e fuggi. Un selfie e via per poter dimostrare di esserci stati, ma non hanno un vero interesse nell'ammirare questo capolavoro.
Ritengo questa gestione del monumento sbagliata e l'ho anche detto in passato, nonostante da cittadino romano io possa accedere gratis e ciò va a mio vantaggio perché posso godere della bellezza di questo luogo con maggiore tranquilità, ma la cosa che vale la pena far notare è che il problema di molte città d'arte non è di eccesso di  turismo - od overtourism, come si dice oggi - ma della sua qualità. Chi viene da lontano o lontanissimo e si accontenta di vedere la fontana in mezzo a questa ressa dovrebbe chiedersi se è venuto fino a Roma per conoscere Roma, per poter aggiungere una spunta alla lista delle città visitate o per poter animare la propria galleria di Instagram senza aver davvero capito dove si trovi.




Vi racconto una foto #23 / Per una volta una foto comoda da scattare

Gianluca Laurentini - Fotografia di paesaggio e di viaggio
Pubblicato da in Vi racconto una foto ·
Tags: Vi Racconto Una FotoSpagnaMalagaAndalusiaCastello di GibralfaroAlcazaba

Quando viaggio i miei viaggi sono tutto fuorché rilassanti. Spesso mi sveglio presto, rimango fuori fino a tardi, cammino per chilometri e chilometri e quando torno a Roma mi capita di dovermi prendere un paio di giorni di riposo per riprendermi. È capitato più di qualche volta di essere partito con le scarpe nuove ed essere tornato a casa con le suole praticamente lisce.

Quando ho visitato l'Andalusia ho programmato un viaggio a tappe molto interessante nel quale ho trovato ogni tipo di clima, dalla pioggia invernale al sole pieno. Mi sono ritrovato a battere i denti per il freddo all'alba a stare in maglietta a mezze maniche seduto in spiaggia con la famiglia.

L'ultima tappa del mio viaggio era prevista a Malaga ed essendo cosciente che l'ultima tappa è sempre quella un po' più delicata perché la stanchezza si fa sentire, quando mi sono trovato a prenotare un appartamento per gli ultimi giorni ho cercato qualcosa che mi potesse aiutare a non dover fare lunghe trasferte a piedi e mi sono imbattuto in un annuncio pubblicato solo pochi giorni prima su Airbnb di una casa con una vista meravigliosa sull’Alcazaba (il distretto militare) e il castello di Gibralfaro. Le foto dell'annuncio parlavano chiaro e ho fatto anche un sopralluogo tramite street view per vedere se l'annuncio potesse essere realistico. Appurato il fatto che tutto sembrasse a posto ho prenotato e quando sono arrivato la vista dalla sala da pranzo era esattamente quella a corredo di questo post.

Non potete immaginare che soddisfazione la mattina seguente aver potuto fotografare all'alba l’Alcazaba in pigiama e giacca a vento direttamente dall'appartamento! Naturalmente la sera precedente avevo già sistemato il cavalletto e la fotocamera per farmi trovare pronto e potermi svegliare il più tardi possibile.



Test della Fotocamera Fujifilm GFX100RF

Gianluca Laurentini - Fotografia di paesaggio e di viaggio
Pubblicato da in Fotografiamo ·
Tags: TestFujifilmGFX100RFFotografiamo.net
Ho pubblicato oggi il test della mirrorless Nikon Z 6III. Per leggerlo clicca qui






Una mia foto pubblicata sul numero speciale di Bell'Italia

Gianluca Laurentini - Fotografia di paesaggio e di viaggio
Pubblicato da in Clickalps ·
Tags: Bell'Italia speciale Milano CortinaLago di Anterselva
Sul numero speciale di Bell'Italia per le olimpiadi di Milano-Cortina del 2026, uscito il 9 dicembre 2025 in abbinamento con il Corriere della Sera viene pubblicata una foto del Lago di Anteselva nelle pagg. 166 e 167.





Test della fotocamera Nikon Z 6III

Gianluca Laurentini - Fotografia di paesaggio e di viaggio
Pubblicato da in Fotografiamo ·
Tags: TestNikonZ 6IIIFotografiamo.net
Ho pubblicato oggi il test della mirrorless Nikon Z 6III. Per leggerlo clicca qui




Vi racconto una foto #22 / Quando provarono a insegnarmi come scattare una mia fotografia

Gianluca Laurentini - Fotografia di paesaggio e di viaggio
Pubblicato da in Vi racconto una foto ·
Tags: Vi Racconto Una FotoRomaSotto il cielo di RomaBianco e NeroPonte Sant’AngeloCupola di San PietroNotte

Nel 2011 ero ancora agli inizi del mio percorso professionale nel mondo della fotografia. Scattavo già da tempo, parecchi anni, ma l’idea che la fotografia potesse diventare un lavoro vero e proprio stava iniziando ad affacciarsi proprio in quel periodo e sapevo di avere ancora molto da imparare per poter fare quel salto di capacità che è necessario per chi vuole passare dall’essere un fotoamatore all’essere un professionista.

Presentai a delle persone una serie di fotografie di Roma in bianco e nero che avevo scattato nei mesi precedenti e tra queste c’era il bravissimo Angelo Paionni, che su Roma ha realizzato un progetto pazzesco che è diventato anche un libro che ho nella mia libreria. A lui piacque subito il progetto e mi chiese se volevo esporre quelle fotografie in un Centro Commerciale di Roma. Accettai subito questa proposta, anche perché mi piace avere un contatto con il pubblico e in quel periodo ne avevo particolarmente bisogno per capire se la direzione intrapresa potesse essere quella giusta. Oggi purtroppo non riesco più a dedicarmi all’esposizione di un mio progetto nonostante di foto ne abbia parecchie da mostrare, ma mi auguro che le cose possano cambiare in futuro.

Andai a montare le foto e, una volta finito, mi fermai a riposare un attimo. Misi nello zaino gli strumenti che mi erano serviti per montare le foto e prima di andare via mi fermai a dare un’ulteriore occhiata alle foto, per capire se fossero disposte in modo corretto o se fosse necessario cambiare posizione a qualcuna di esse. Mentre ero di fronte a questa foto mi si avvicinò un signore e iniziò a parlare: “Belle queste foto, ma lo sai come si fa questa?”, prima che potessi rispondere riprese: “Qui l’autore ha sicuramente usato il flash”. Non appena provai a dire qualcosa mi fece un segno con la mano e proseguì: “sono più di 30 anni che fotografo, stammi a sentire”. Io ero un po’ perplesso, ma anche curioso di vedere dove sarebbe andato a parare e lo ascoltai. Continuò la sua spiegazione, ribadendo più volte il fatto che lui fotografava da oltre 30 anni e poteva insegnarmi qualcosa. Finì un paio di minuti dopo, quindi mi fece finalmente parlare e io risposi: “guardi, veramente io non l’ho scattata così”. Assunse un’espressione sbigottita: “Ma sei tu l’autore? Belle queste foto, ma dimmi un po’, come l’hai scattata questa?”

Passai qualche minuto a illustrare le foto e il progetto al signore, che trovandosi di fronte a un ragazzo più giovane si era sentito in dovere di spiegargli qualcosa che neanche lui sapeva, ma che poi si mostrò più aperto e simpatico rispetto a quanto avessi sospettato in quel primo approccio e che mi salutò facendomi i complimenti e dicendomi: “grazie, ho imparato un sacco di cose oggi.”



Test della fotocamera Fujifilm X-T30 III

Gianluca Laurentini - Fotografia di paesaggio e di viaggio
Pubblicato da in Fotografiamo ·
Tags: TestFujifilmX-T30 IIIFotografiamo.netXC 13-33mm f/3.5-6.3 OIS
Ho pubblicato oggi il test della mirrorless Fujifilm X-T30 III in abbinamento al nuovo obiettivo kit XC 13-33mm f/3.5-6.3 OIS.
Per leggerlo clicca qui.





Test della fotocamera Nikon Z8

Gianluca Laurentini - Fotografia di paesaggio e di viaggio
Pubblicato da in Fotografiamo ·
Tags: TestNikonZ8Fotografiamo.net
Ho pubblicato oggi il test della mirrorless Nikon Z8. Per leggerlo clicca qui





Test della fotocamera Fujifilm X-E5

Gianluca Laurentini - Fotografia di paesaggio e di viaggio
Pubblicato da in Fotografiamo ·
Tags: TestFujifilmX-E5Fotografiamo.net

Ho pubblicato questa mattina il test della mirrorless Fujifilm X-E5. Per leggerlo clicca qui.



Vi racconto una foto #21 / Un test che mi ha dato un’importante conferma

Gianluca Laurentini - Fotografia di paesaggio e di viaggio
Pubblicato da in Vi racconto una foto ·
Tags: Vi Racconto Una FotoFotografia all’infrarossoIsola d’ElbaChiessiIsoladiCapraia Mare NikonD90IRToscanaItalia

Questa foto è stata scattata con una fotocamera appositamente modificata per catturare la luce infrarossa. Questo normalmente non è possibile grazie a un filtro che scherma quel tipo di radiazione e che consente alla fotocamera di riprendere solo nello spettro visibile, lo stesso che vede il nostro occhio per intenderci, ma si può apportare una modifica per renderlo fattibile.

Per anni sono stato interessato alla fotografia IR - così viene normalmente chiamata - e più di una volta ho valutato se convenisse comprare i filtri appositi ottenendo un effetto molto parziale, oppure se fosse più giusto modificare un vecchio corpo macchina per farlo diventare a tutti gli effetti un corpo IR. Purtroppo, trattandosi di una modifica non reversibile, una volta presa la decisione non si potrà tornare indietro. Non so se avete presente quelle situazioni in cui qualcosa vi intriga, ma sentite che potrebbe essere solo una voglia di breve durata e non ha senso procedere, ma per me era così.

Nel 2024 ero impegnato in un workshop fotografico sull’Isola d’Elba quando un amico mi ha detto: “Ho portato la mia Nikon D90 modificata IR, vuoi provarla?” e non mi sono lasciato scappare l’occasione. Come ho già detto mi ha sempre incuriosito questa tecnica, prevalentemente per il fatto di non poter prevedere al 100% ciò che verrà registrato dalla fotocamera, in una reflex infatti il mirino è di tipo ottico. Ho così scattato qualche foto con questa fotocamera gentilmente prestatami e anche sapendo che la vegetazione appare generalmente chiara, quasi bianca, non potevo immaginare quanto il mare apparisse di un nero profondo con un corpo macchina del genere. Stavo vedendo la costa di Chiessi e in lontananza l’isola di Capraia con degli splendidi colori primaverili, ma quando fotografavo il risultato era completamente diverso da quello che vedevo e ciò mi sembrava incredibilmente affascinante.

Come potrete immaginare ho scattato diverse fotografie, le ho anche comparate ad altre scattate con la mia macchina fotografica per fare dei confronti. Passato l’entusiasmo iniziale però mi sono reso conto che anche se i risultati erano interessanti, quello non è il mio modo di fotografare e vedere il mondo. Un gioco interessante per passare una mattinata diversa, ma che oltre a questo non sarebbero servite a molto quelle fotografie, che infatti prima d’ora non ho mai mostrato a nessuno, e sono stato felice di non aver mai sacrificato un vecchio corpo macchina per farlo diventare IR.



Vi racconto una foto #20 / La storia del cerchio di luce attorno alla Fontana delle Rane

Gianluca Laurentini - Fotografia di paesaggio e di viaggio
Pubblicato da in Vi racconto una foto ·
Tags: Vi Racconto Una FotoRomaQuartiere CoppedèLunga esposizioneFontana delle RaneMaserati

Chi mi segue da tempo avrà notato che non sono un grande amante della presenza delle scie luminose a tutti i costi nelle fotografie. Nonostante scatti moltissime fotografie notturne per me, quando sono presenti le scie luminose, queste devono avere un senso e aiutare la composizione della fotografia in qualche modo, altrimenti è meglio non averle perché spesso rischiano di distrarre l'attenzione dal vero soggetto. In questo caso le scie luminose non hanno alcuno scopo, ma sono solo il ricordo di una spassosa vicenda capitata una sera d'estate e che mi fa piacere raccontarvi.

Mi trovavo in una calda sera di agosto insieme a due amici al Quartiere Coppedè per scattare qualche foto. Il Coppedè è un quartiere di Roma poco conosciuto anche da molti romani, che purtroppo si può fotografare con calma solo quando la maggior parte delle persone sono in vacanza, altrimenti è quasi impossibile portare a casa un'immagine senza macchine parcheggiate, spesso anche in doppia fila.

Una volta arrivati sul posto io e i miei amici iniziammo a fotografare, anche se solo una parte dell'illuminazione stradale era già accesa, per la rimanente parte sarebbe servita almeno un'altra ora di attesa ed è per questo che vedete lo sfondo così buio.

A un certo punto arrivò un tizio con un SUV della Maserati argentato. Penso fosse un Maserati Grecale nuovo di pacca, ma comunque non è così importante il modello. Parcheggiò davanti al Palazzo del Ragno, in una posizione in cui non sarebbe stato possibile non averlo in mezzo all’inquadratura da praticamente qualsiasi punto, quindi smettemmo di fotografare aspettando che ripartisse. L'uomo dopo aver fatto sfoggia dei suoi abiti firmati scendendo dall'auto, tornò al suo interno, accese la macchina e iniziò a far salire i giri del motore senza un vero senso, solo per attirare l’attenzione.

Eravamo perplessi, non capivamo cosa stesse succedendo e ci infastidiva un po' l'idea di dover aspettare un tempo indefinito, quando a uno dei miei amici venne in mente un'idea a metà tra il colpo di genio e la trovata che in un film americano ti fa ritrovare fatto a pezzi nel bagagliaio di un'auto abbandonata una settimana dopo i fatti. Per farla breve si avvicinò all'uomo in macchina e quando ancora era piuttosto lontano l'uomo esclamò: "ti piace la macchina, eh?!"
"Moltissimo", rispose. Poi proseguì: "noi stiamo facendo delle foto, potresti fare qualche giro intorno alla fontana per noi?"
L'uomo era chiaramente a digiuno di fotografia, ma era talmente egocentrico che si sentì onorato di tanta attenzione. Devo ammettere il mio scetticismo per quella trovata, ma il tizio maseratimunito iniziò a girare attorno alla Fontana delle Rane per noi. A quel punto scattai la foto che vedete più come ricordo della serata che altro.
L'uomo fece 3, 4, 5 e più giri della fontana, poi si fermò di fronte a noi e ci chiese: "è venuta bene la macchina?"
"Benissimo!", fu la nostra risposta all'unisono, mentre dentro di me speravo che non ci chiedesse di vedere le foto scattate perché l'unica cosa che non si sarebbe mai potuta vedere in quegli scatti era proprio la macchina. L'uomo per fortuna aveva già soddisfatto il suo desiderio di essere notato e partì sgommando per non tornare più, lasciandoci il campo libero per ricominciare a fotografare in tutta tranquillità.



Test dell'obiettivo Canon RF 100-500mm f/4.5-7.1L IS USM

Gianluca Laurentini - Fotografia di paesaggio e di viaggio
Pubblicato da in Fotografiamo ·
Tags: TestCanonRF 100-500mm f/4.5-7.1L IS USMFotografiamo.net
Ho pubblicato questa mattina il test dell'obiettivo per mirrorless Canon RF 100-500mm f/4.5-7.1L IS USM. Per leggerlo clicca qui.



Vi racconto una foto #19 / Un panorama veramente dettagliato

Gianluca Laurentini - Fotografia di paesaggio e di viaggio
Pubblicato da in Vi racconto una foto ·
Tags: Vi Racconto Una FotoRomaFotografia PanoramicaFujifilmGFX100 II
Quel giorno grandi nuvole si stavano addensando su Roma, così ho deciso di salire sul Campidoglio e scattare una fotografia panoramica che andasse dal Teatro Marcello fino al Vittoriano.
Una fotografia panoramica in digitale è composta da una serie di scatti che vengono in seguito uniti in post produzione. Non è un caso se in inglese si parla di photostitch, stitch infatti è una parola usata generalmente nel ricamo. La difficoltà tecnica in questo caso era duplice: da una parte le nuvole si muovevano in fretta, dall'altra bisognava considerare il traffico cittadino e scattare in modo che nessun mezzo venisse fotografato sul bordo del fotogramma, altrimenti questo avrebbe creato problemi in fase di giunzione delle foto. A rendere il tutto più difficoltoso si è aggiunto il fatto che avessi in prova in quei giorni la Fujifilm GFX100 II, una fotocamera ad altissima risoluzione che mi obbligava a fare tutto perfettamente o i problemi sarebbero emersi solo una volta tornati a casa senza grandi possibilità di recupero dei dettagli.
Facendo attenzione sono riuscito a realizzare quel che volevo e sono anche molto soddisfatto del risultato finale.



Test dell'obiettivo Fujinon GF 20-35mm f/4 R WR

Gianluca Laurentini - Fotografia di paesaggio e di viaggio
Pubblicato da in Fotografiamo ·
Tags: TestFujifilmFujinonGF 20-35mm f/4 R WRFotografiamo.netLarge Format
Ho pubblicato questa mattina il test dell'obiettivo per mirrorless Large Format Fujinon GF 20-35mm f/4 R WR. Per leggerlo clicca qui.



Test della fotocamera Canon EOS R1

Gianluca Laurentini - Fotografia di paesaggio e di viaggio
Pubblicato da in Fotografiamo ·
Tags: TestCanonEOS R1Fotografiamo.netFull Frame
Ho pubblicato questa mattina il test della mirrorless ammiraglia Canon EOS R1. Per leggerlo clicca qui.




Vi racconto una foto #18 / Pochi metri possono fare una grande differenza

Gianluca Laurentini - Fotografia di paesaggio e di viaggio
Pubblicato da in Vi racconto una foto ·
Tags: Vi Racconto Una FotoPonzaChiaia di LunaIsole PontineIsole Ponziane

Quando pubblicai per la prima volta questa foto di Chiaia di Luna molti mi chiesero perché avessi scritto che scattare quella fotografia fu più difficile umanamente che tecnicamente e risposi brevemente, ma oggi vorrei raccontarvi più in dettaglio quale fu il motivo.

Ho scattato questa e altre fotografie nel 2018, dopo circa 17 anni che non tornavo ad ammirare questo splendido panorama. Nel settembre del 2001 infatti ero in vacanza a Ponza con la mia fidanzata, era la nostra prima vera vacanza insieme e andammo a Chiaia di Luna per passare il pomeriggio. All'epoca la spiaggia si poteva ancora raggiungere attraverso il passaggio scavato nella roccia dagli antichi romani per raggiungere l'altra parte dell'isola, oggi è in parte crollato e non è mai stato ripristinato. Chiaia di Luna infatti si trova dalla parte opposta dell’isola rispetto alla cittadina e il passaggio venne scavato non perché ai romani piacesse farsi il bagno lì o ammirare il panorama, ma perché quando il mare si agitava nel porto principale ed era impossibile rientrare in porto si poteva stare sicuri che a Chiaia di Luna il mare fosse calmo.
Si tratta di una spiaggia larga appena pochi metri e a forma di falce di luna che si trova sotto una falesia altissima, proprio queste caratteristiche la rendono particolarmente spettacolare. Quel giorno stendemmo il telo da spiaggia in attesa di farci il bagno e subito dopo essermi sdraiato guardai verso l’alto, osservando la parete verticale sopra di me, fragile e non protetta, mi accorsi che una metà della falesia era assicurata con una rete e l'altra metà no. Allora mi alzai per guardare meglio e mi accorsi che noi eravamo in una zona della spiaggia teoricamente interdetta, la cui recinzione era stata divelta probabilmente dai turisti nei giorni precedenti e di cui erano rimasti giusto pochi brandelli all'altezza proprio della falesia, ma che era così rovinata che inizialmente nemmeno ci eravamo accorti della sua esistenza. Da persona abituata a frequentare la montagna ho imparato che non esiste un eccesso di prudenza in questi casi, esiste solamente la prudenza e che questa a volte può salvarti la vita. Fu così che guardai la mia fidanzata e le dissi che secondo me sarebbe stato meglio spostarsi sotto la parete assicurata. Si trattava di spostarsi di pochi metro, in un luogo dove c'erano sicuramente più persone, anche perché lì c'era l'unico punto di ristoro, ma venne con me.

Non ricordo se avevamo appena fatto il bagno o dovevamo ancora farcelo quando una piccola parte della falesia venne giù. Sentii un rumore fortissimo della roccia che si sbriciolava e poi crollava pesantemente sulla spiaggia. Un rumore che fino ad allora avevo sentito solo in qualche film. Durò pochi istanti, ma fu tremendo. La vera differenza con quanto si vede in un film è la velocità alla quale si svolgono questi eventi. Noi siamo abituati a vederli al rallentatore, sembra che ci sia il tempo per fare qualcosa, per avere un pensiero razionale e muoversi di conseguenza, invece non è assolutamente così. Tutto avviene in così pochi istanti che niente potrebbe realmente  garantirvi la salvezza.

Una volta finito tutto mi voltai a vedere cosa fosse successo e quando la coltre di polvere si depositò a terra notai che alcuni massi erano caduti sulla spiaggia esattamente nel punto in cui ci eravamo fermati inizialmente. Quel giorno fummo fortunati a non aver alcun problema, altri turisti che erano in quella zona ebbero problemi tutto sommato relativi, ma una donna venne colpita ad una gamba da una pesante roccia e fu trasportata via in barella non riuscendo a muoversi. Purtroppo poi, dopo essere stata trasportata con l’elisoccorso verso un ospedale sulla costa, morì durante la notte. Noi eravamo salvi solo per una precauzione suggerita dalle mie esperienze pregresse in montagna, luogo nel quale ho imparato che la prudenza può fare la differenza fra tornare a casa sano e salvo oppure no.

Per questo motivo tornare a osservare e fotografare questo splendido panorama mi provoca ancora oggi forti emozioni, perché lì tutto quel che è venuto dopo nella mia vita sarebbe potuto non accadere mai se non avessi deciso di spostare l'asciugamano di appena qualche metro.



Vi racconto una foto #17 / L’elezione di Papa Francesco

Gianluca Laurentini - Fotografia di paesaggio e di viaggio
Pubblicato da in Vi racconto una foto ·
Tags: Vi Racconto Una FotoRomaPapa FrancescoCittà del Vaticano

Questa mattina alle 7:35 è venuto a mancare Papa Francesco. Mi fa piacere ricordarlo raccontandovi la storia di questa mia fotografia che lo immortala al suo primo affaccio dalla loggia delle benedizioni della Basilica di San Pietro, la sera del 13 marzo del 2013.

Come di certo ricorderete Papa Benedetto XVI si dimise dal suo incarico di papa e il 28 febbraio 2013 fu il suo ultimo giorno da pontefice, a seguito di questo evento iniziò il cosiddetto periodo di sede vacante che portò al conclave e alla successiva elezione di Papa Francesco. In quei giorni passai molto tempo in Piazza San Pietro aspettando la cosiddetta “fumata bianca”, ma, nonostante le ore perse in piazza in attesa dell'evento, si susseguirono non meno di 3 fumate nere consecutive, che fotografai.

Non avendo idea su quando sarebbe arrivata l'attesa fumata bianca il pomeriggio del 13 marzo andai in palestra e poco dopo il mio ritorno vidi in televisione il camino della Cappella Sistina che emetteva una chiara fumata bianca. Presi l'attrezzatura fotografica, che tenevo già pronta in uno zaino vicino la porta di casa per essere pronto a ogni evenienza e uscii di corsa. La gente affluiva in Piazza San Pietro da ogni direzione e mettermi in fila per passare i metal detector sarebbe stata una perdita di tempo che non potevo permettermi perché avrei rischiato di riuscire a entrare troppo tardi. Fu così che, sfruttando il caos che regnava in zona, scavalcai una ringhiera ed entrai in Piazza San Pietro di straforo. Mi avvicinai il più possibile e, visto che il sole era tramontato da tempo, usai come cavalletto di fortuna la spalla della mia dolce metà per scattare qualche fotografia. È così che riuscii a portare a casa una piccola serie di fotografie di questo evento, tra le quali questa.
Partecipare a queste cerimonie è emozionante perché ci si sente nel mezzo di un evento che rimarrà nella storia e poter portare a casa una fotografia è una soddisfazione immensa.



Vi racconto una foto #16 / Cosa ci fa la Ferrari di Niki Lauda a Trastevere?

Gianluca Laurentini - Fotografia di paesaggio e di viaggio
Pubblicato da in Vi racconto una foto ·
Tags: Vi Racconto Una FotoFerrari312TRomaMuseo dell’Agenzia delle Dogane e dei MonopoliTrastevere

Questa foto racconta un’avventura bizzarra che mi è capitata qualche tempo fa e che ha senso pubblicare solamente in questa rubrica nella quale racconto aneddoti inerenti la mia vita professionale. Per lavoro quel giorno dovevo andare a fare delle foto in via di San Crisogono, nel quartiere Trastevere, a Roma. Scesi dal tram a Piazza Mastai e per raggiungere il luogo di lavoro avrei dovuto fare solo pochi passi a piedi, ma nel corso di questo breve tragitto, come un vero e proprio miraggio, mi è apparsa di fronte la Ferrari 312 T con la quale Niki Lauda vinse il suo primo mondiale nel 1975 esposta in una vetrina. Non potevo crederci, per quale motivo quella Ferrari storica si trovava a Roma? Essendo in anticipo di un buon quarto d’ora mi sono avvicinato alla vetrina e mi sono accorto che quello spazio apparteneva all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e che si trattava in definitiva di un piccolo museo.
L’entrata era libera e sono ovviamente entrato di corsa per vederla da vicino, ma avvicinandomi ho subito notato che c’era qualcosa di strano nelle forme di quella macchina da Formula 1. Ho così scoperto che si trattava di un falso sequestrato al confine con la Svizzera nel 2021 durante un controllo. L’auto è infatti una replica ben eseguita e dotata di motore elettrico, ma il fatto che nel contagiri fosse riportata la scritta “Ferrari” ha fatto sì che si potesse considerare replica non autorizzata di un marchio registrato e quindi l’auto è stata posta sotto sequestro e portata a Roma per essere esposta in questo strano museo che contiene altre interessanti curiosità.



Gianluca Laurentini Photography
Tag
Upter Natura Canon PowerShot G7 X Mark III Marmolada Lazio e Molise Articolo Z50 Chiesa di San Pietro extra muros Roma: Incanto e Magia Olympus EOS R Z8 Dublino Maserati Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga Facebook Punti di vista Fotografia Panoramica Albero di Natale Macro Filtri Z 16-50mm f/3.5-6.3VR XF 23mm f/1.4 R LM WR Altrephoto Santiago Calatrava Full Frame EOS R5 XF 50mm f/1 R WR Fragments of Scotland Fontana di Trevi Filtro Polarizzatore Casso Sotto il cielo di Roma Lago di Scanno Foreste Casentinesi Lumix GH6 articoli Dolomiti RF 24-240mm f/4-6.3 IS USM GFX100 II Canon EOS 5D Mark IV EOS R8 Compatta Nikkor 18-35mm f/3.5-4.5 G Cambiamento Climatico Tramonto EOS RF 28-70mm f/2L USM Alcazaba blade runner Massimiliano Carraglia GFX50R Officine Fotografiche Ponti Mirino EF 100-400mm f/4.5-5.6L IS II USM Roma - Dal Tramonto all'Alba Parco Nazionale dei Monti Sibillini Malaga X Tempo di Scatto D90 Natale Roma - Dal Tramonto All'Alba Panasonic Lumix G 14-140mm f/3.5-5.6 Asph. Power O.I.S. Valencia Tamron Italia EF-M 18-150mm f/3.5-6.3 IS STM Lumix GX880 RF 100-500mm f/4.5-7.1L IS USM X-T30 III Fujinon Dopo Stock X-H2s Alla Luna Calendario Tiberina Pentax D-FA 50mm f/2.8 Macro Gatto Pentax K1 GF 45mm f/2.8 R WR XF 16mm f/2.8 R WR fotografia Campidoglio Pixma Pro 200 Nikkor Z 24-70mm f/4 S Appennino Centrale Isola Tiberina Sardegna Panasonic Lumix FZ2000 Appennini Lumix S5 Terremoto Ocolus Powershot SX740 HS Giorno della memoria Fotografia Notturna Cabo Mayor I segreti delle schede di memoria Naf Intervista X-E5 Museo della Scienza Al3Photo Articoli Fotografiamo.net Wild Atlantic Way Focus EOS M5 Panning Ecologia Storia GFX50S II Monti Marsicani Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini Isola della Autofocus Hemisferic Al3photo Fiveray M60 Ultra Canon EOS M6 FF II 9mm f/5 Bosa Ambiente Eos M6 Mark II Wildlife Canon EF 16-35mm f/2.8 L III USM Lumix Ceuta Panasonic Lumix G Vario 45-150 mm f/4-5.6 Asph. Mega O.I.S. Irlanda seleziona cielo Gallerie Alberto Ghizzi Panizza mirrorless Euronews Monte Penna D850 G 25mm f/1.7 Asph. sviluppo RAW Adobe Camera RAW Un mondo che non esiste più EOS R3 Guida Regali di Natale RF 35mm f/1 sviluppo Trieste Friuli Venezia Giulia Tamron 150-600mm f/5.6-6.3 Di VC USD G2 Cow Pentax Fotografare il cielo notturno National Geographic Fujifilm X-T5 Pannelli Solari EF-M 22mm f/2 STM Abruzzo eur Santuario della Verna Palazzo Englefield Manfrotto Lo scatto remoto X100V Z fc EOS 90D Cantabria Manfrotto OffRoad 30L 50-100mm f/1.8 DC HSM Art Foto Lumix TZ90 Cascate di Monte Gelato Gianni Riotta Edimburgo G80 Uscita Postcart Tevere S1R Proiezione Lago Fedaia Sony Amatrice Foliage Castello del Volterraio Diaframma Stacking 1 Canon EOS 800D Lo Zoom Panasonic Leica DG Vario Elmarit 12-60mm f/2.8-4 Asph. Power OIS GFX50S Nevicata del 26 febbraio 2018 Orso NiSi Holder V6 Chiessi Palmarola Gennaio Roberto Moiola Editoriale Nikkor Fotofabbrica Ponza Alpha 1 14-24mm f/2.8 DG HSM Art GF 20-35mm f/4 R WR Lumix S 24-105mm f/4 Macro OIS Bell'Italia speciale Milano Cortina Francesco Gola EOS M50 Mark II lago di Scanno X-S20 RAW smartphone APS-C Scozia Lo scatto a raffica Alta Risoluzione Olympus Pen E-PL8 Chiaia di Luna Foro Romano 6 W-Dreamer Rettilineare Libri Repubblica Ceca Cavalletto GFX100S Marche Papa Francesco bridge Letizia Battaglia Eos M50 Mark II Galleria Moderni Raymasters EOS R6 Mark III Basilicata EOS R7 Daniele Nardi A99 II Arcobaleno Pubblicazioni Bridge Z 28mm f/2.8 SE naturalista consapevolezza EOS R1 X-E4 Neve Belluno Galleria GFX100 RF 10-20mm f/4L IS STM Aereo Panasonic Lumix GX800 Nikkor 16-80mm f/2.8-4 E ED VR DX Fotografia di Paesaggio Quartiere Coppedè Michael Freeman #marmolada Luana Rigolli Isole Ponziane Sony Alpha 7S II Febbraio Sera Monte Bianco Fontana della Barcaccia X-S10 gratis XF 70-300mm f/4-5.6 R LM OIS WR Highlands News Camera Raw etica Meridiani XF 150-600mm f/5 Praga Harenberg 2018 Raymasters Camera Filters Z 14-30mm f/4S Filtri Fotografici Space Invaders NiSi filters Montagne di Luce Mostre Michelangelo Rocca Calascio Impariamo a sfruttare il cielo in fotografia L'isola degli Arrusi GF 500mm f/5.6 R LM OIS WR Puffin fotografiamo.net di Raymaster seleziona soggetto Bianco e Nero Vajont Trastevere Zhiyun Longanesi D780 Smartphone EF 85mm f/1.4L IS USM Museo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Canon EF 35mm f/1.4L II USM Interivsta Cupola di San Pietro Photoshop T3 Panasonic Lumix Vario 12-32 mm f/3.5-5.6 fotografico HDR FF II 10-18mm f/4.5-5.6 C-Dreamer 8 Macro IS STM Medio Formato David di Michelangelo Corriere Mostra Geotag Corso Intermedio Freedom Risiera di San Sabba Panasonic Matera reflex SLT Almanacco di Fotografare Roma Auguri 6-8 R LM OIS WR Nikon Monte Toc Sigma Lumix FZ1000 II Spagna Fotografare P950 Guida Mercato Canon EOS 77D Folco Terzani Steve McCurry Nikkor Z DX 50-250mm f/4.5-6.3 VR #dolomiti Bagaglio a mano Parco Nazionale d'Abruzzo Regola dei Terzi Toscana Mirrorless Panasonic Lumix FZ82 Lago di Braies Olympus M. Zuiko Digital ED 14-42mm f/3.5-5.6 EZ Pancake Seconda guerra mondiale Fondazione di Liegro Roberto Giacobbo Ponte Sant’Angelo Panasonic Lumix G Vario 12-60mm f/3.5-5.6 Asph. Power O.I.S. Firenze gallerie Pro3 Castello di Gibralfaro Corso Fotografico Valle del Treja Andalusia Sony Zeiss Vario-Tessar T* FE 24-70mm f/4 ZA OSS GFX50s La solarizzazione Sirente Velino e Pantheon Capraia Mare Nikon Nikon D500 Fondazione Don Luigi di Liegro Leica Rinascimento della Fotografia Lightroom Clickalps Serata fotografica Scotland Erto Alba Piazza di Spagna Isola d’Elba Giustizia Diga del Vajont RF 24-105mm f/4 L IS USM EOS R6 Z 6II Test Lu Ghiacciaio EOS R10 Ferrari Fotografia naturalistica T4 Workshop di Composizione Fotografica Panasonic Lumix GH5 Notte Canon vs Nikon EF-M 15-45mm f/3.5-6.3 IS STM Fujifilm GF 23mm f/4 R LM WR Canon Ponte Sant'Angelo Lumix S Pro 16-35mm f/4 L'occhio del Fotografo Castel Sant'Angelo Prima Sito Corso Base Andrea Jemolo Lo sfocato Pulcinelle di mare Autunno Lago di Anterselva Rupicapra ornata Flickr Angelo Paionni Fotografi Zoom Large Format Lumix G90 Z 6III Tiziano Terzani Camoscio Appenninico Canon PowerShot SX730 HS Light Painting Z9 NAF Photojournal.it Monte Viglio Ora Blu Gianni Berengo Gardin Reflex Nick Ut Fujifilm FinePix X100F tecnica Parco Nazionale d’Abruzzo Canon EOS 6D Mark II A7R IV GND32 Soft Zero Fuji Fontana delle Rane Ponte Sisto Nature Fotografia all’infrarosso Formato RAW NiSi 15mm f/4 ASPH Mondadori GFX100RF om Instax Vieri Bottazzini Logos Laowa Frecce Tricolori Biblioteca Aldo Fabrizi Viajes Z5 mix Vi Racconto Una Foto XC 13-33mm f/3.5-6.3 OIS Lazio olympus fotografo Isola di San Pietro Lago di Pilato Social Città del Vaticano Fujifilm GF 32-64mm f/4 R LM WR Meridiani Montagne Workshop Lunga esposizione Aggiornamento EOS 1DX Mark III Composizione Fotografia Longarone XF 8-16mm f/2.8 R LM WR Montagna Isola di Smeraldo Prima e Dopo 312T IR Isole Pontine
© Gianluca Laurentini (P. Iva 11415451001)
Scaricare e riprodurre le foto ed i testi di questo sito senza l'esplicito consenso dell'autore è illegale e sarà perseguito a norma di legge.
Torna ai contenuti | Torna al menu