Vajont - News - Gianluca Laurentini - Fotografia di paesaggio e di viaggio

Collegamento alla pagina Facebook
Collegamento al portfolio 500px
Lo Stock personale sul sito dell'agenzia Clickalps
Il profilo Instagram
La pagina Google Plus
Il mio canale YouTube

Fotografia di viaggio e di natura

Vai ai contenuti

Menu principale:

55 anni di Vajont

Gianluca Laurentini - Fotografia di paesaggio e di viaggio
Pubblicato da in Articoli ·
Tags: VajontFotografiaErtoCassoMonte TocLongarone
9/10/1963 – 9/10-2018

Il 20 settembre 2017 sono stato per la prima volta a visitare la diga del Vajont. Come mi capita spesso quando vado a visitare qualcosa di importante ero piuttosto preparato sulla storia del luogo. Avevo visto decine di fotografie e di filmati recenti e d’epoca ed avevo letto vari articoli. Per questo una volta arrivato sul posto, nonostante non ci fossi mai stato prima, ho avuto una strana sensazione di familiarità. Insomma ero pronto a trovarmi al cospetto della maestosità della diga, che con i suoi 261 metri e 60 centimetri, è ancora in piedi. Ero pronto, per quanto lo si possa essere, a vedere l’imponenza della frana del Monte Toc che ha causato la tragedia. Però non ero pronto alla scena che mi si è palesata davanti quando, parcheggiando su una parte della frana, mi sono trovato di fronte alla nebbia posata all’interno della vallata che in qualche modo mi ha imposto di pensare che lì, proprio al posto di quella nebbia, fino a quella sera c’era un lago. Lì dove potevo vedere ora la nebbia fino alle 22:39 di quel maledetto 9/10/1963 c’era l’acqua. Quell’acqua che, a causa della frana del Monte Toc (260 milioni di metri cubi di roccia caduti a circa 100 km/h di velocità all’interno di un lago di 115 milioni di metri cubi, nelle proporzioni una palla di bowling che cade su una tazza di latte), ha provocato una tragedia di quasi 2000 morti, dei quali circa un quarto aveva meno di 15 anni d’età. Un paese in Veneto, Longarone e le sue frazioni, completamente spazzato via. Due paesi in Friuli, Erto e Casso, che sono stati raggiunti, ed in parte distrutti, da un’ondata d’acqua nonostante si trovassero di fronte al monte Toc ben al di sopra del lago. D’altra parte ho letto che qualcuno stima in 250 metri di altezza l’ondata di piena che si è originata a causa della frana.
La diga è ancora lì, ha retto a forze neanche prese in considerazione in fase di progetto, ma la visione che non dimenticherò mai è questa: perché ad un impatto del genere non ci si può preparare.




Vajont - 54 anni dopo

Gianluca Laurentini - Fotografia di paesaggio e di viaggio
Pubblicato da in Articoli ·
Tags: VajontFotografiaErtoCassoLongarone


9/10/1963 – 9/10-2017

Il 20 settembre 2017 sono stato per la prima volta a visitare la diga del Vajont. Come mi capita spesso quando vado a visitare qualcosa di importante ero piuttosto preparato sulla storia del luogo. Avevo visto decine di fotografie e di filmati recenti e d’epoca ed avevo letto vari articoli. Per questo una volta arrivato sul posto, nonostante non ci fossi mai stato prima, ho avuto una strana sensazione di familiarità. Insomma ero pronto a trovarmi al cospetto della maestosità della diga, che con i suoi 261 metri e 60 centimetri, è ancora in piedi. Ero pronto, per quanto lo si possa essere, a vedere l’imponenza della frana del Monte Toc che ha causato la tragedia. Però non ero pronto alla scena che mi si è palesata davanti quando, parcheggiando su una parte della frana, mi sono trovato di fronte alla nebbia posata all’interno della vallata che in qualche modo mi ha imposto di pensare che lì, proprio al posto di quella nebbia, fino a quella sera c’era un lago. Lì dove potevo vedere ora la nebbia fino alle 22:39 di quel maledetto 9/10/1963 c’era l’acqua. Quell’acqua che, a causa della frana del Monte Toc (260 milioni di metri cubi di roccia caduti a circa 100 km/h di velocità all’interno di un lago di 115 milioni di metri cubi, nelle proporzioni una palla di bowling che cade su una tazza di latte), ha provocato una tragedia di quasi 2000 morti, dei quali circa un quarto aveva meno di 15 anni d’età. Un paese in Veneto, Longarone e le sue frazioni, completamente spazzato via. Due paesi in Friuli, Erto e Casso, che sono stati raggiunti, ed in parte distrutti, da un’ondata d’acqua nonostante si trovassero di fronte al monte Toc ben al di sopra del lago. D’altra parte ho letto che qualcuno stima in 250 metri di altezza l’ondata di piena che si è originata a causa della frana.
La diga è ancora lì, ha retto a forze neanche prese in considerazione in fase di progetto, ma la visione che non dimenticherò mai è questa: perché ad un impatto del genere non ci si può preparare.



Gianluca Laurentini Photography
Tag
gallerie Fotografare Fotografare il cielo notturno seleziona cielo mix Filtro Polarizzatore Valle del Treja Roberto Moiola Filtri Lightroom Lazio Vieri Bottazzini Panasonic Lumix FZ82 Cabo Mayor Panasonic Lumix Vario 12-32 mm f/3.5-5.6 X-E4 Olympus Pen E-PL8 Guida Mercato 50-100mm f/1.8 DC HSM Art Gallerie Reflex Upter Z 14-30mm f/4S XF 50mm f/1 R WR fotografo Lumix S5 Fujifilm GF 23mm f/4 R LM WR Natale Roma - Dal Tramonto all'Alba Letizia Battaglia Focus Interivsta Calendario Fondazione Don Luigi di Liegro Fuji Tempo di Scatto Alpha 1 Euronews Foto Punti di vista Libri fotografiamo.net Highlands Canon EOS 800D Lo scatto a raffica Z fc Longarone 8 Macro IS STM Folco Terzani Giustizia Gianni Riotta Sony Zeiss Vario-Tessar T* FE 24-70mm f/4 ZA OSS GFX100 I segreti delle schede di memoria A99 II 6 W-Dreamer Rettilineare Pixma Pro 200 Workshop S1R Photoshop Nature G 25mm f/1.7 Asph. Arcobaleno Canon EOS 77D Formato RAW National Geographic gratis Rinascimento della Fotografia Logos EOS R6 Italia Bianco e Nero lago di Scanno EOS RF 28-70mm f/2L USM Raymasters Camera Filters Lumix Guida Regali di Natale Mondadori Neve Fragments of Scotland GF 45mm f/2.8 R WR Naf Belluno Panasonic Lumix GX800 Camera Raw Fotografia Notturna Fujifilm bridge GFX100S Palmarola Un mondo che non esiste più 2018 Palazzo Englefield Isola Tiberina Compatta NiSi Holder V6 Montagna Eos M6 Mark II Fotografia Meridiani Montagne Lago di Braies GFX50S II naturalista Mirrorless Fotografi Geotag Lumix FZ1000 II Stock Canon EF 35mm f/1.4L II USM Tamron Tiberina L'occhio del Fotografo 14-24mm f/2.8 DG HSM Art Ceuta Proiezione Nikkor 18-35mm f/3.5-4.5 G EF-M 18-150mm f/3.5-6.3 IS STM Fujifilm FinePix X100F Bridge della GND32 Soft Zero NiSi filters Spagna Galleria Canon EOS M6 Roma Smartphone reflex Fujinon X-S10 Appennino Centrale T4 Autunno Irlanda Panasonic Lumix GH5 Sirente Velino Articoli D780 Andrea Jemolo Repubblica Ceca smartphone Nikkor Z DX 50-250mm f/4.5-6.3 VR EF 100-400mm f/4.5-5.6L IS II USM Ponza Leica Corriere Dopo Lumix GX880 Serata fotografica Lumix TZ90 tecnica Panning Lumix S 24-105mm f/4 Macro OIS fotografico Prima Stacking FF II 10-18mm f/4.5-5.6 C-Dreamer Panasonic Lumix FZ2000 GFX50S Lumix G90 Monte Toc Clickalps consapevolezza News Cow Impariamo a sfruttare il cielo in fotografia om Aereo Medio Formato Corso Intermedio Sony Alpha 7S II EF 85mm f/1.4L IS USM Facebook articoli Biblioteca Aldo Fabrizi Galleria Moderni Z 6II Composizione Basilicata Longanesi EOS R3 Ponte Sant'Angelo Tamron 150-600mm f/5.6-6.3 Di VC USD G2 Panasonic Leica DG Vario Elmarit 12-60mm f/2.8-4 Asph. Power OIS Gianni Berengo Gardin sviluppo Casso Corso Fotografico Foliage Autofocus Canon EOS 5D Mark IV Macro Mirino Light Painting Canon EF 16-35mm f/2.8 L III USM Cascate di Monte Gelato Canon vs Nikon Monti Marsicani Steve McCurry Montagne di Luce Panasonic Lumix G 14-140mm f/3.5-5.6 Asph. Power O.I.S. Pentax Ponti Z5 Social Z9 Sigma Daniele Nardi Panasonic Lumix G Vario 45-150 mm f/4-5.6 Asph. Mega O.I.S. Fotografia di Paesaggio Erto Olympus M. Zuiko Digital ED 14-42mm f/3.5-5.6 EZ Pancake seleziona soggetto Pantheon Sera Flickr Manfrotto mirrorless Uscita Pro3 Scotland Massimiliano Carraglia GFX50R Pulcinelle di mare Vajont Raymasters Lu Meridiani fotografia Michael Freeman T3 Fotografiamo.net EF-M 22mm f/2 STM e Febbraio Pentax D-FA 50mm f/2.8 Macro A7R IV blade runner Alla Luna Instax Canon PowerShot SX730 HS RF 35mm f/1 eur Auguri Nikkor 16-80mm f/2.8-4 E ED VR DX Raymaster EOS R5 SLT Sony Angelo Paionni La solarizzazione Canon Photojournal.it Canon EOS 6D Mark II Mostre Castel Sant'Angelo HDR X100V XF 8-16mm f/2.8 R LM WR Nikon Manfrotto OffRoad 30L Postcart Sito Praga Tiziano Terzani Pubblicazioni Scozia Ponte Sisto Ora Blu Officine Fotografiche Nikkor Z 24-70mm f/4 S EOS M5 Alberto Ghizzi Panizza Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga sviluppo RAW Abruzzo Puffin Nick Ut Frecce Tricolori Zoom Cavalletto Aggiornamento Matera Intervista Dublino Al3photo XF 16mm f/2.8 R WR Test Panasonic Lumix G Vario 12-60mm f/3.5-5.6 Asph. Power O.I.S. Z50 Roma: Incanto e Magia Olympus Viajes Cantabria EOS R Filtri Fotografici etica Z 16-50mm f/3.5-6.3VR FF II 9mm f/5 Powershot SX740 HS G80 Lo scatto remoto GFX50s Gennaio NAF EOS M50 Mark II Workshop di Composizione Fotografica Edimburgo EOS 90D Fotofabbrica Nikon D500 Altrephoto Francesco Gola Tevere Laowa Panasonic Pentax K1 RAW Lo Zoom D850 Almanacco di Fotografare Nikkor EOS 1DX Mark III olympus X Regola dei Terzi Mostra Roma - Dal Tramonto All'Alba Adobe Camera RAW Diaframma Bagaglio a mano Al3Photo Eos M50 Mark II RF 24-105mm f/4 L IS USM Fujifilm GF 32-64mm f/4 R LM WR Wild Atlantic Way Isola 1 Lo sfocato Corso Base Articolo Rocca Calascio Prima e Dopo NiSi 15mm f/4 ASPH Isola di Smeraldo
© Gianluca Laurentini (P. Iva 11415451001)
Scaricare e riprodurre le foto ed i testi di questo sito senza l'esplicito consenso dell'autore è illegale e sarà perseguito a norma di legge.
Torna ai contenuti | Torna al menu